Esercizi kegel: a cosa servono e come farli

Gli esercizi di Kegel, ideati dal ginecologo statunitense A. Kegel, vengono utilizzati e praticati allo scopo di incrementare il tono e la forza dei dei muscoli del pavimento pelvico, in differenti situazioni di tipo clinico ma anche a scopo preventivo.

 

Il pavimento pelvico: il sostegno “nascosto”

 

Il pavimento pelvico è costituito dai muscoli responsabili del sostegno e contenimento di diversi organi pelvici: l’utero, l’uretra, la vescica e il retto.

La funzionalità pelvica si può ridurre, sia a causa dell’invecchiamento, ma anche in relazione a vari fattori come il parto, sforzi eccessivi, la menopausa o uno stato di obesità, determinando importanti conseguenze sul piano fisico e tipo psicologico.

Si tratta infatti della muscolatura coinvolta in differenti funzioni fisiologiche fondamentali, in particolare quella urinaria, ma anche quella fecale: possono insorgere vari gradi di incontinenza e nei casi più gravi condizioni di prolasso degli organi pelvici.

La funzionalità pelvica gioca inoltre un ruolo anche nell’ambito della funzionalità sessuale: nell’uomo, rinforzare in modo corretto quest’area muscolare può contribuire al trattamento della prostatite e dei casi di eiaculazione precoce, ma può coadiuvare anche la cura delle condizioni di disfunzione erettile.

Nelle donne, degli esercizi mirati alla muscolatura pelvica possono migliorare la funzionalità e la soddisfazione sessuale.

 

Gli esercizi di Kegel: la tecnica di esecuzione

 

Dal punto di vista tecnico, gli esercizi di Kegel consistono in contrazioni volontarie dei muscoli del pavimento pelvico; si tratta di muscoli che non vengono comunemente allenati in modo intenzionale e volontario ma che vengono attivati in modo tendenzialmente automatico e involontario.

La pratica costante di questi esercizi è utile come integrazione e a volte come alternativa ad interventi tipo chirurgico e farmacologico, rappresentando quindi un approccio conservativo e, se correttamente eseguito, privo di controindicazioni.

L’approccio alla pratica prevede l’individuazione della muscolatura target da parte del soggetto; questo obiettivo può essere raggiunto attraverso differenti modalità: un esame digitale esterno (collocando un dito tra la vagina e l’ano) o interno alla vagina, in modo da percepire la contrazione e il rilassamento della muscolatura durante l’esercizio.

Esclusivamente allo scopo di individuare esattamente la zona target è possibile anche provare ad interrompere il flusso urinario.

Gli esercizi di Kegel, possono essere svolti in modo discreto, nei differenti ambienti e contesti di vita e in differenti posizioni, supini, seduti ma anche in posizione eretta.

Può essere utile in fase preliminare ricercare una condizione di rilassamento in modo da avere una adeguata concentrazione e una efficace percezione delle sensazioni corporee.

Non trattenere il respiro ma espirare ed inspirare con regolarità; è necessario inoltre svuotare in modo completo la vescica, perché altrimenti possono insorgere difficoltà nello svuotamento vescicale.

Comments are closed.